C'è sempre qualcuno che paga, ma "dorme" e non se ne accorge...
Condivido appieno quanto dice Zambardino:
"Non ci sono servizi gratuiti -
... Io-utente pago Facebook e qualsiasi servizio “gratuito”: con i miei dati, il mio tempo, i miei contenuti. E lo pago con l’uso che ne faccio, perché contribuisco a migliorarlo e perfezionarlo. E’ questo il patto su cui regge l’economia digitale. Non c’è niente di scandaloso in questo, se non la pretesa di definire gratuito il servizio, che invece tesaurizza in pubblicità, come fanno anche i giornali on line del resto, il tempo di vita dell’utente."












